CMO Zanotto – Legnago – Nogara – Studio dentistico

Giampaolo Zanotto

Giampaolo Zanotto

A che età possono comparire le prime criticità odontoiatriche? Purtroppo anche i bambini molto piccoli sono soggetti ad avere problemi di denti. E in alcuni casi è essenziale agire nei primi anni d’età per risolvere problematiche come malocclusioni o morsi incrociati.

L’approccio che prevede un intervento in età precoce per riallineare i denti è detto ortodonzia intercettiva: significa letteralmente “intercettare” in anticipo i problemi ortodontici nei bambini, vale a dire prima che si stabilizzino e diventino quindi più complessi da trattare.
È una branca dell’ortodonzia che interviene durante la crescita, spesso tra i 5 e gli 11 anni, per correggere malocclusioni (come morso incrociato, morso aperto, terza classe, affollamento, ecc.) quando le ossa mascellari sono ancora modellabili.

L’obiettivo dell’ortodonzia intercettiva è guidare correttamente lo sviluppo delle ossa mascellari e mandibolari per prevenire la necessità di trattamenti più invasivi in età adulta.

Negli studi dentistici CMO di Legnago, Nogara e Verona abbiamo un team specializzato in odontoiatria pediatrica. Ti presentiamo un caso complesso che abbiamo seguito e risolto accompagnando la nostra paziente nella sua crescita dai 5 ai 17 anni.

Il problema da risolvere

Quella della nostra piccola paziente era una situazione ortodontica impegnativa: presentava infatti un morso crociato dell’intera arcata dentale e una terza classe scheletrica, una condizione in cui la mandibola risulta più prominente rispetto al mascellare superiore.

Prima e dopo CMO Zanotto case study ortodonzia intercettiva prima

Una condizione come questa, se non intercettata per tempo, può influenzare negativamente sia la funzionalità masticatoria sia l’estetica del volto durante la crescita. Per questo intervenire precocemente è stato fondamentale per il successo del trattamento, agendo sulla dentatura della bambina in un momento in cui le ossa erano ancora modellabili e lo sviluppo della bocca ha potuto essere indirizzato nel modo corretto.

La diagnosi precoce delle problematiche è essenziale per sviluppare un sorriso armonico, e può essere effettuata accompagnando i bambini alle prime visite odontoiatriche già a partire dai 3 anni d’età.

L’intervento del team CMO Zanotto

Vista l’età della paziente, la nostra équipe dentistica odontoiatrica ha optato per una terapia graduale e non invasiva, che si è articolata in diversi step.

  • Il primo passo è stato l’utilizzo di rialzi occlusali per creare spazio e migliorare il contatto tra i denti. Si tratta di piccole aggiunte in materiale composito (lo stesso usato per le otturazioni) che vengono applicate su alcuni denti posteriori come molari o premolari per modificare i contatti tra le arcate dentali e la posizione della mandibola.
  • Abbiamo poi applicato un espansore palatale, un tipo di apparecchio ortodontico che serve per allargare il mascellare superiore, cioè il palato, le cui due metà nei bambini non sono ancora completamente saldate.
Prima e dopo CMO Zanotto case study ortodonzia intercettiva intermedio
  • Con l’utilizzo di una maschera facciale notturna la bambina ha guidato la crescita in avanti del mascellare, compensando la discrepanza tra le due arcate. Questo dispositivo è esterno alla bocca: poggia sulla fronte e sul mento, utilizzando degli elastici ortodontici per collegarsi all’apparecchio e attivare il movimento delle ossa che le porta in posizione corretta, correggendo appunto la terza classe scheletrica.
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  • Infine, siamo passati alla terapia fissa multibracket, utilizzata al completamento della dentizione permanente per perfezionare l’allineamento. Oggi, a 17 anni, la nostra paziente ha un sorriso sano, funzionale ed esteticamente gradevole.
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Metodo NO PAIN: niente paura, niente dolore

La nostra paziente ha affrontato un percorso odontoiatrico a step, senza provare paura del dentista o dolore. Tutti questi trattamenti sono stati infatti eseguiti secondo il nostro esclusivo Metodo NO PAIN: un approccio di cura e affiancamento unico, elaborato (e applicato!) negli studi dentistici CMO per assicurare a tutti i nostri pazienti il massimo ascolto, una personalizzazione completa della terapia e la gestione della paura e dello stress.

In questo modo assicuriamo a chi si rivolge a noi di affrontare ogni fase del proprio percorso di trattamento con serenità, senza momenti traumatici. Questo è un punto fondamentale quando si curano i denti dei bambini: se l’esperienza dal dentista è positiva fin da piccoli, anche le cure più lunghe e complesse diventano accettabili. E non si avrà paura di sedersi sulla poltrona neanche una volta diventati adulti.

Vorresti risolvere le problematiche di malocclusione e allineamento dentale di un bambino o di una bambina in modo efficace e senza stress? Chiamaci per fissare una prima visita senza impegno.

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Diciamolo una volta per tutte: correggere un disallineamento dentale importante oggi non è più sinonimo di apparecchi metallici, disagi o dolore. L’ortodonzia è sempre più personalizzata, discreta e confortevole, per questo sono sempre di più anche gli adulti che ricorrono a questo trattamento per avere il sorriso dei loro sogni. 

Ne è un perfetto esempio il caso che ti presentiamo qui: il percorso di una nostra paziente con una terapia ortodontica con mascherine trasparenti, che ha permesso di ottenere risultati eccellenti senza compromettere il suo comfort.

Il problema da risolvere

La paziente presentava un importante affollamento dentale grave associato a una seconda classe dentale asimmetrica con morso crociato monolaterale. In termini semplici, i denti erano molto disallineati, e le arcate superiore e inferiore non combaciavano correttamente. Più precisamente, i denti dell’arcata superiore non avevano una corretta occlusione (ingranaggio) su un lato della bocca dove i superiori si trovavano più avanti e all’interno rispetto a quelli dell’arcata inferiore.

Il tutto si inseriva in un quadro di recessioni gengivali e abrasioni dei colletti dentali, pertanto lo spazio a disposizione per allineare i denti era veramente poco. 

In passato, la paziente aveva più volte valutato la terapia ortodontica ma aveva rinunciato perché avrebbe richiesto l’impiego di un apparecchio fisso tradizionale con molteplici estrazioni di premolari, fatto che le avrebbe creato un certo livello di disagio visto che svolge un lavoro a costante contatto col pubblico. Ma grazie ai progressi dell’ortodonzia digitale e degli allineatori trasparenti, è stato possibile proporle  una soluzione personalizzata, più discreta ed estremamente efficace, che ha risolto un aspetto della sua salute e della sua estetica che desiderava affrontare da molti anni.

L’intervento del team CMO Zanotto

Il trattamento è durato circa due anni, durante i quali la paziente ha indossato tutti i giorni una serie di allineatori trasparenti rimovibili, progettati su misura. Ogni mascherina ha guidato i denti verso la posizione corretta con movimenti graduali e programmati digitalmente.

L’affollamento inferiore era tale da necessitare di un’ingente quantità di spazio. Di conseguenza, per non rischiare di danneggiare il supporto parodontale (osso e gengive) dei denti della paziente, si è optato per l’estrazione di un incisivo inferiore, il cui spazio è servito per allineare i denti vicini.

Con le mascherine trasparenti lo spazio temporaneo (per circa 4-5 mesi) lasciato dal dente estratto non si è mai percepito, in quanto l’allineatore aveva una sagoma che replicava il dente mancante, riempita di resina bianca (materiale dell’otturazione) in modo da camuffare l’assenza dell’incisivo estratto fino alla chiusura dello spazio da parte dei denti adiacenti. 

Grazie a tecnologie avanzate e a una pianificazione ortodontica digitale, è stato possibile monitorare ogni fase del trattamento per valutarne lo stato di avanzamento. Alla fine del percorso, è stato eseguito uno sbiancamento professionale per valorizzare ulteriormente il sorriso ritrovato.

Il risultato è stato una correzione completa dell’affollamento e dell’occlusione, con un sorriso armonioso, sano e naturale.

Prima e dopo CMO Zanotto ortodonzia con allineatori caso studio

Sempre più adulti scelgono gli allineatori trasparenti perché sono discreti, comodi, rimovibili e non interferiscono con le abitudini quotidiane. Si tolgono facilmente per mangiare o lavarsi i denti e non alterano l’aspetto durante la vita sociale o professionale. L’importante è portarli con costanza, seguendo le direttive del dentista.

Dietro la loro semplicità apparente si nasconde una tecnologia ortodontica sofisticata, che richiede una pianificazione digitale accurata e una supervisione costante da parte di un team esperto per trattare anche casi complessi in modo efficace.

Metodo NO PAIN: niente paura, niente dolore

Molti adulti si avvicinano all’ortodonzia con timori legati al dolore o al disagio che possono provare nel corso del trattamento. Con il nostro esclusivo Metodo NO PAIN negli studi dentistici CMO affrontiamo queste preoccupazioni grazie a una combinazione di tecnologia avanzata, empatia e ascolto attivo. Ogni fase del trattamento è condivisa e spiegata in modo chiaro, con un piano clinico costruito su misura per ogni paziente.

Questo permette ai pazienti di affrontare serenamente ogni passaggio del loro percorso, sentendosi sempre compresi.

Vorresti risolvere delle problematiche di malocclusione e allineamento dentale? Ti aspettiamo Negli studi dentistici CMO di Legnago, Nogara e Verona.

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Fino a qualche anno fa, affrontare un intervento di implantologia dentale significava prepararsi a un’esperienza clinica emotivamente e fisicamente impegnativa. Le parole “impianto dentale” evocavano bisturi, gonfiore, punti di sutura e, soprattutto, dolore.

Oggi, per fortuna, questo scenario è stato superato. Le tecnologie digitali, i nuovi protocolli clinici e l’approccio personalizzato alla gestione del paziente permettono di dire con certezza che l’implantologia può essere del tutto indolore.

Negli studi dentistici CMO questo diventa una certezza per il paziente, basata sull’esperienza quotidiana. In migliaia di casi trattati, il nostro obiettivo è stato sempre lo stesso: riabilitare il sorriso dei pazienti eliminando il trauma del dolore da tutto il processo.

Se anche tu hai bisogno di un intervento di implantologia ma temi che sia troppo doloroso, ti spieghiamo tutte le pratiche attraverso le quali è possibile garantirti un’esperienza serena, anche nei casi più complessi, come quelli che coinvolgono un’intera arcata dentale.

Un solo dente da sostituire? L’intervento è semplice e rapidissimo.

Quando è necessario sostituire un singolo dente mancante con un impianto, l’intervento è tra i più rapidi e poco invasivi. L’inserimento avviene in pochi minuti, e basta la sola anestesia locale per assicurarti di vivere l’esperienza con serenità. Si tratta della stessa anestesia comunemente usata per le cure odontoiatriche di base: totalmente sicura, efficace e generalmente ben tollerata dalla maggior parte dei pazienti.

Durante tutta la procedura, il paziente non avverte alcun dolore. E nella stragrande maggioranza dei casi, anche nelle ore successive all’intervento, il fastidio che prova è inesistente o minimo. Nei nostri studi odontoiatrici, inoltre, indichiamo sempre una terapia farmacologica su misura, pensata per anticipare l’insorgenza di eventuali dolori post-operatori, ma la realtà è che oltre il 99% dei pazienti non avverte alcun dolore significativo dopo l’intervento.

Anche il ritorno alla normalità è immediato. Basta rispettare alcune semplici indicazioni: riposo per qualche ora dopo l’operazione, cibi morbidi e freschi nei due o tre giorni successivi, l’assunzione corretta dei farmaci prescritti. Nessuna necessità di punti, incisioni o bendaggi. E spesso è possibile già avere un dente provvisorio nelle prime 24-48 ore dopo l’intervento.

Quando si devono sostituire più denti: l’aiuto della sedazione cosciente.

Il discorso cambia, ma solo in parte, quando si affrontano interventi più articolati, come la riabilitazione completa di un’arcata dentale che richiede ad esempio 4 o 6 impianti. In questi casi, l’intervento richiede più tempo rispetto a quello necessario per un impianto singolo: mediamente, l’operazione termina nel giro di un paio d’ore.

Per rendere l’esperienza del paziente più confortevole e non fargli provare paura, negli studi dentistici CMO utilizziamo la pratica della sedazione cosciente, un protocollo che viene eseguito da un medico anestesista esperto. Con la sedazione cosciente, il paziente non perde conoscenza, ma entra in uno stato di profondo rilassamento: non avverte il tempo che passa, non percepisce lo stress dell’intervento e può quindi affrontare la procedura senza alcuna tensione o disagio. A volte si addormenta, risvegliandosi al termine dell’operazione.

Questa tecnica è particolarmente indicata anche per i pazienti più ansiosi, o per chi ha avuto esperienze negative dal dentista in passato. È una pratica sicura, perché viene eseguita solo dopo un attento consulto che tiene conto di eventuali problematiche o patologie.

Un ulteriore beneficio? I farmaci somministrati durante la sedazione riducono in modo importante anche il dolore post-operatorio, prevenendo l’insorgenza di fastidi nelle ore e nei giorni successivi.

Implantologia “digitale”: la tecnologia elimina il bisturi

L’introduzione di sistemi computer-guidati e implantologia navigata ha davvero cambiato il volto dell’implantologia moderna. Grazie a queste tecniche, oggi è infatti possibile inserire un impianto dentale senza incisioni chirurgiche, senza bisturi e di conseguenza senza fastidiosi punti di sutura.

La pianificazione dell’intervento passa per una fase preliminare: attraverso una TAC 3D e software dedicati, il chirurgo odontoiatra può identificare con precisione il punto esatto in cui posizionare ogni impianto, valutando anche spessore e densità ossea. Sulla base di questi dati viene preparato l’inserimento degli impianti con estrema precisione.

Questo approccio consente di lavorare in modo mininvasivo. Il risultato? Tempi operatori ridotti, maggiore precisione nell’inserimento e meno complicazioni, in quanto si può avere un’assenza quasi totale di dolore ed ematomi post-operatori.

Inoltre, con questa tecnica è possibile in molti casi ricorrere al carico immediato, che consente di avere una protesi fissa provvisoria già entro 24-48 ore dall’intervento, senza dover passare da protesi mobili o denti provvisori scomodi.

Il Metodo NO PAIN: tornare a sorridere senza paura

Alla base di ogni trattamento che eseguiamo negli studi dentistici CMO c’è il nostro Metodo NO PAIN, una filosofia clinica e relazionale che abbiamo elaborato grazie alla nostra esperienza e che ci permette di trattare ogni paziente senza fargli sentire paura o dolore.

Anche nel caso dell’implantologia, il nostro personale è formato per accogliere ogni paziente con attenzione e empatia, ascoltando con attenzione le sue esigenze.

Ogni intervento è preceduto da una spiegazione dettagliata e da una pianificazione personalizzata, che tiene conto degli impegni del paziente. E ovviamente utilizziamo le tecnologie più evolute per minimizzare i disagi e assicurare il risultato migliore.

L’obiettivo del nostro team non è solo curare un problema, ma far vivere l’esperienza di cura con serenità e fiducia, anche a chi si è sempre sentito in difficoltà nel sedersi sulla poltrona del dentista.

Se hai bisogno di un intervento di implantologia ma temi di provare dolore, affidati al team degli studi dentistici CMO di Verona, Nogara e Legnago (VR).

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A volte basta la parola “dentista” a spaventare le persone. Questo vale soprattutto chi ha avuto delle brutte esperienze in passato, ma anche per chi non ha mai avuto grossi problemi odontoiatrici.

Come mai moltissimi pazienti hanno paura del dentista? Le motivazioni sono variegate e possono affondare le loro radici, come abbiamo appena detto, nella storia personale.

Ma possono anche basarsi su un “sentito dire” che crea un’apprensione spesso immotivata e può anche ritardare l’accesso alle cure odontoiatriche. In breve, non si va dal dentista perché si ha paura, e così il problema si aggrava fino a richiedere un intervento ben più invasivo.

Quali sono i “falsi miti” che terrorizzano chi dovrebbe andare dal dentista? Te ne diciamo tre, spiegandoti anche perché sono falsi.

1) Dal dentista si prova sempre dolore > FALSO!

È probabilmente il luogo comune più diffuso… ma anche il più superato.

Oggi, il dolore dal dentista può essere un ricordo del passato, se ci si rivolge ai giusti professionisti.

Negli studi dentistici CMO abbiamo creato e collaudato il Metodo NO PAIN, che prevede la combinazione di tecnologie avanzate e pratiche d’accoglienza specifiche per rendere confortevole ogni trattamento odontoiatrico, da quelli di routine a quelli che risolvono problematiche più complesse.

Durante una semplice seduta di igiene orale, ad esempio, nei nostri studi vengono utilizzate apparecchiature moderne e irrigate con acqua a temperatura ambiente, che non causano più quella fastidiosa sensibilità dentale che molti pazienti ricordano con disagio.

E nel caso di interventi più complessi, come quelli di chirurgia odontoiatrica avanzata o implantare? Grazie a pratiche evolute come la sedazione cosciente, il paziente odontoiatrico oggi può affrontare anche sedute più lunghe senza alcun dolore. La sedazione cosciente aiuta a rilassarsi completamente fino addirittura ad addormentarsi sulla poltrona del dentista. Così il paziente si risveglia al termine dell’intervento, e scopre con sollievo che l’operazione è finita e che non ha provato dolore.

Quindi possiamo affermarlo con certezza: non è affatto necessario soffrire dal dentista.

2) Per avere risultati, si deve andare tante volte dal dentista > FALSO!

Molte persone sono ancorate all’idea che servano sempre anni di cure per risolvere i propri problemi di denti. Ma anche questo oggi non è più vero.

Grazie alle nuove tecniche diagnostiche e terapeutiche, è possibile addirittura eseguire più trattamenti in una sola seduta. Questo significa che molti casi anche complessi vengono risolti in pochi appuntamenti. I pazienti con problematiche particolarmente gravi possono risolverle anche in soli 4-6 mesi.

Come è possibile ridurre in modo così importante il numero medio delle sedute dal dentista? La sedazione cosciente, anche in questo caso, gioca un ruolo fondamentale: consente al paziente di rimanere in poltrona anche per 3-4 ore in tutto comfort, e questo permette di concentrare in poche sedute gli interventi necessari. Con la sedazione cosciente si elimina il rischio che il paziente non sia collaborativo, che richieda di interrompere il trattamento perché si sente in apprensione o che si muova in un momento poco opportuno. L’eliminazione di questi “imprevisti” permette al dentista di procedere in modo più spedito e sicuro.

Quindi sfatiamo anche il falso mito che per risolvere un problema odontoiatrico sia sempre necessario affrontare un percorso di cura lungo: oggi i percorsi di riabilitazione anche importanti possono svolgersi in tempi brevi e con meno sedute, migliorando la qualità di vita del paziente e riducendo lo stress legato all’idea di “dover tornare sempre dal dentista”.

3) Andare dal dentista è sempre molto costoso > FALSO!

Le moderne tecnologie permettono di lavorare in modo più efficiente, e questo significa tempi più brevi e costi più contenuti. Riducendo il numero di sedute necessarie si possono risolvere problematiche odontoiatriche anche complesse senza portare i costi alle stelle.

Ma non solo: negli studi dentistici CMO di Legnago, Nogara e Verona siamo organizzati per offrire soluzioni di pagamento personalizzate, compresi piani di rateizzazione, in modo da venire incontro alle esigenze anche economiche di ogni paziente.

Così troviamo sempre il modo per rendere il trattamento accessibile e di non far rinunciare nessuno a sorridere liberamente, senza imbarazzo e senza stress.

Sappiamo bene che sedersi sulla poltrona del dentista non è una cosa semplice per moltissimi pazienti, per questo è importante sfatare falsi miti come quelli che vogliono che ogni trattamento odontoiatrico sia doloroso, lungo e costoso!

Negli studi dentistici CMO, grazie al nostro esclusivo Metodo NO PAIN, rendiamo le tue sedute dal dentista un’esperienza di benessere e serenità.

Mettici alla prova: chiamaci e prenota la tua prima visita in uno studio CMO!

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Un nuovo studio dentistico CMO si affianca a quelli di Legnago e Nogara: ci puoi trovare anche a Verona, in via Legnago 29/b!

Il Metodo NO PAIN finalmente arriva anche in centro città, per assicurare a tutti i pazienti (anche a quelli gravemente fobici) di vivere un’esperienza serena quando si siedono sulla poltrona del dentista.

Cosa sarà possibile trovare nel nuovo studio dentistico CMO? Ce lo racconta il team odontoiatrico.

Il Metodo NO PAIN: liberi di sorridere

“Apriamo il nuovo studio a Verona – racconta il dott. Giampaolo Zanotto, medico chirurgo specializzato in odontostomatologia e creatore degli studi CMO – ma ovviamente restiamo attivi anche nelle nostre storiche sedi di Nogara e Legnago.

Abbiamo deciso di aprire un terzo studio grazie al successo del nostro approccio: con il Metodo NO PAIN rendiamo meno stressante il tempo passato in poltrona dai nostri pazienti, e ci sono sempre più persone che stanno comprendendo che non è per forza necessario soffrire per avere un bel sorriso.

Noi siamo qui per aiutare tutti coloro che si sentono a disagio con l’estetica dei propri denti, o che, peggio ancora, sono in difficoltà nella loro vita quotidiana perché provano dolore, hanno perso uno o più denti, faticano a masticare…

Siamo consci del fatto che per molte persone è difficile prendere il coraggio di andare dal dentista. E quindi nei nostri studi siamo noi ad andare incontro a queste persone: l’ambiente è progettato per trasmettere serenità, non ci sono odori ‘di ospedale’ o rumori intensi, l’accoglienza è gestita da persone preparate, con discrezione e comprensione. Nessuno, negli studi CMO, si sente giudicato.

E soprattutto utilizziamo le migliori tecniche terapeutiche e le migliori tecnologie per assicurare risultati eccellenti in tempi veloci, eliminando lo stress e i disagi per i pazienti”.

Centro implantologico d’eccellenza

“Gli studi CMO sono centri implantologici d’eccellenza – spiega la dottoressa Silvia Freoni, direttore sanitario del nuovo studio dentistico CMO di Verona – nei quali applichiamo le tecnologie più aggiornate e performanti.

Oggi, con le moderne tecniche, è infatti possibile avere denti fissi provvisori già a 24 o 48 ore dall’intervento.

Questo approccio si chiama implantologia a carico immediato e può essere applicato per la quasi totalità dei pazienti. Oltre a questo, utilizziamo tecnologie computer-guidate e laser per minimizzare i disagi e favorire una ripresa veloce dall’intervento.

Gli interventi di implantologia più o meno complessi possono essere eseguiti in sedazione cosciente: con l’ausilio di un anestesista, assicuriamo al paziente di non sentire alcun dolore nel corso dell’operazione e di rilassarsi fino ad addormentarsi. In questo modo possiamo intervenire con più velocità e precisione, e il paziente al suo risveglio scopre con sollievo che l’intervento è già finito”.

Dentisti dei bambini e dei ragazzi

“I denti dei bambini e dei ragazzi hanno esigenze diverse rispetto a quelli degli adulti. Per questo non puoi affidarli a un dentista qualunque – spiega il dottor Giacomo Magon – Negli studi CMO di Nogara e Legnago abbiamo sviluppato trent’anni di esperienza in odontoiatria pediatrica.

Oggi possiamo offrire ai bambini e ai ragazzi di Verona non solo un team dedicato alle loro esigenze ma anche un’accoglienza pensata apposta per loro e le migliori tecnologie per risolvere ogni problema odontoiatrico senza dolore e senza paura, grazie al nostro esclusivo Metodo NO PAIN.

Siamo esperti in ortodonzia pediatrica e dell’età dello sviluppo, e garantiamo anche l’affiancamento di logopedista e osteopata per i casi che richiedono un approccio multidisciplinare. Da quando si devono portare i bambini dal dentista? Noi suggeriamo alle future mamme di effettuare un controllo odontoiatrico già in gravidanza, per valutare eventuali aggiustamenti da fare all’igiene orale della madre. In questo modo è possibile evitare problemi come, ad esempio, un’eccessiva proliferazione batterica con possibili ricadute sul bimbo.

Poi, verso i tre anni d’età i piccoli pazienti possono effettuare la loro prima visita approfondita con il nostro team, in modo da iniziare un percorso che consentirà loro di non temere il dentista e di avere il sorriso che desiderano”.

Igiene dentale professionale

“Ogni sorriso è unico, e per curarlo al meglio c’è bisogno di una consulenza specifica e di un programma di igiene su misura – racconta il dottor Daniele Civetta – Nel nuovo studio dentistico CMO di Verona ti aspettiamo con un team specializzato in igiene dentale.

Elaboriamo per te un programma personalizzato di igiene, ti diamo tutti i consigli per prenderti cura dei tuoi denti nella tua quotidianità ed effettuiamo i controlli necessari a prevenire e curare, ad esempio, patologie come la parodontite. Non tutti gli studi dentistici sono specializzati nella diagnosi e nella cura di questa problematica, che purtroppo se trascurata si cronicizza. Negli studi CMO, oltre a effettuare sedute di igiene orale approfondite, affianchiamo i pazienti con parodontite per minimizzare l’insorgenza di problemi.”

Estetica dentale

“Tra i servizi che offriamo ai nostri pazienti – conclude il dott. Giampaolo Zanotto -ci sono anche tutte le specialità relative all’estetica dentale.

Dall’ortodonzia trasparente e fissa, passando per lo sbiancamento professionale e fino alle faccette e all’intarsio dentale: siamo in grado di risolvere ogni problema di allineamento, malocclusione, discromia e dismorfia.

Sempre con un approccio personalizzato e applicando il nostro Metodo NO PAIN”.

Hai un problema dentale che ti preoccupa e ti crea disagio? Scopri come tornare a sorridere senza dolore e senza paura!

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Non solo estetica, ma anche salute: l’ortodonzia gioca un ruolo essenziale nello sviluppo armonico della dentatura di moltissimi ragazzi.

È importante che gli adolescenti sappiano che si deve tenere sotto controllo ogni aspetto della propria salute orale, dall’igiene alle problematiche ortodontiche. Il potenziale di crescita dei ragazzi si esaurisce verso i 19-20 anni, quindi è necessario indirizzare correttamente la crescita negli anni precedenti anche a livello ortodontico.

Cambiare le abitudini scorrette di un bambino o di un ragazzo è più semplice rispetto a cambiare quelle di un adulto: per questo si può considerare l’adolescenza un po’ come l’ultima chance di fare in modo che il ragazzo, da adulto, abbia il sorriso che desidera.

Portare l’apparecchio in età adulta può essere più complicato, oppure si può decidere di non portarlo perché si hanno già troppe cose da seguire nelle proprie giornate. Meglio quindi intervenire prima della maggiore età.

Ma quali sono le soluzioni di ortodonzia migliori per i ragazzi?

Perché portare l’apparecchio in età adolescenziale?

Mettere l’apparecchio da ragazzi è una scelta strategica per la propria salute orale. La bocca degli adolescenti è ancora in sviluppo e si può indirizzare la crescita scheletrica con più facilità, migliorando l’assetto della masticazione futura.

Inoltre i ragazzi hanno più tempo e motivazione per collaborare attivamente, seguendo le indicazioni del dentista e curando l’igiene orale: un apparecchio non compromette la possibilità di fare attività come lo sport, ma richiede un po’ di cura e impegno quotidiani. E può essere l’occasione per acquisire delle abitudini corrette e una maggiore responsabilità.

Un esempio? Normalmente gli adolescenti mangiano più degli adulti, e il fatto di portare un dispositivo ortodontico può essere anche un valido aiuto nella loro educazione alimentare, perché ogni pasto comporta un momento di cura da dedicare all’allineatore. L’apparecchio può quindi aiutare i ragazzi a fare solo cinque pasti principali al giorno, senza troppi spuntini intermedi, e a bere solo acqua o bevande non zuccherate tra un pasto e l’altro per evitare di dover togliere e pulire continuamente l’allineatore.

Inoltre, i denti dei ragazzi generalmente non sono ancora soggetti a patologie complesse come la parodontite o la presenza di corone e impianti, si muovono più facilmente, riducendo tempi e complessità del trattamento. Quindi in generale se il paziente è collaborativo è possibile avere risultati più velocemente che nell’adulto, compiendo il percorso terapeutico in un tempo più ridotto.

Come scegliere l’apparecchio giusto per i ragazzi?

Una premessa importante: è sempre il dentista a consigliare la soluzione migliore al paziente, non viceversa. Quelle che ti esponiamo ora sono delle regole di carattere generale che indirizzano la scelta dell’apparecchio ortodontico, ma ogni situazione va valutata in modo personalizzato.

Dopo i 13 anni, quindi dopo il completamento della permuta dentaria, generalmente si entra nell’ortodonzia detta dell’adulto. Si abbandona quindi la cosiddetta ortodonzia intercettiva, che si occupa di correggere le malocclusioni e le problematiche di allineamento della dentatura da latte o mista. Fino ai 18-19 anni, lo spostamento dei denti si può accompagnare a modificazioni scheletriche e funzionali, può quindi avere anche un impatto sulla muscolatura che è in sviluppo.

Le tipologie di apparecchio che si possono utilizzare per i ragazzi sono tendenzialmente due: quello fisso tradizionale e l’allineatore trasparente.

Il primo, appunto, si “fissa” con i bracket ai denti e accompagna lo spostamento con il filo e degli elastici, mentre il secondo consiste in una serie di mascherine mobili trasparenti che devono essere indossate per 20-22 ore al giorno e tolte solo per mangiare o lavarsi i denti.

Spesso gli adulti compiono l’errore di non dare fiducia ai ragazzi e di opporsi alla scelta dell’ortodonzia trasparente con la scusa che “I ragazzi non indosseranno mai la mascherina per tutte quelle ore ogni giorno”. Chi la pensa a questo modo, dimentica che portare l’apparecchio può essere anche un efficace percorso di responsabilizzazione e maturazione per gli adolescenti, che se vogliono raggiungere un risultato devono essere costanti nella cura e nella gestione delle mascherine.

Vantaggi e svantaggi dei due tipi di apparecchio

L’apparecchio fisso e quello trasparente hanno entrambi dei pro e dei contro per gli adolescenti.

Per cominciare, l’impatto estetico dell’apparecchio fisso è sicuramente maggiore rispetto a quello dell’apparecchio trasparente.

Non esiste però un unico tipo di apparecchio fisso. In CMO utilizziamo apparecchi autoleganti, che non hanno generalmente legature metalliche o elastici colorati e che esercitano forze minori rispetto agli apparecchi tradizionali. Quindi solitamente sono poco dolorosi per il paziente, e contrariamente a quanto si può pensare, i movimenti che generano sono molto rapidi.

È stato infatti dimostrato che non sempre una forza “pesante” si traduce in un movimento più veloce, ma che è anzi vero il contrario: è una forza leggera e continua che dà i risultati migliori, consentendo spostamenti dentali anche molto rapidi.

L’apparecchio fisso richiede la presenza di elastici tra le due arcate dei denti, che devono essere tolti generalmente solo per mangiare e tenuti in bocca il più a lungo possibile durante la giornata, oltre che per tutta la notte.

Un apparecchio autolegante può comportare l’impiego degli elastici già dalle prime fasi del trattamento. Il risultato è quindi raggiungibile in tempi più rapidi, con maggiore soddisfazione del paziente.

Cosa succede se per una mezza giornata il paziente dimentica gli elastici? Non è un problema per tempi così ristretti, l’importante è rimetterli appena possibile e portarli con costanza.

Per le mascherine trasparenti, invece, le cose cambiano: vanno indossate dalle 20 alle 22 ore al giorno, e non si dovrebbe passare neanche una mezza giornata senza indossare l’allineatore. Un utilizzo non ottimale, vale a dire inferiore alle 20 ore giornaliere, può comportare una perdita di mesi di terapia.

Quindi gli allineatori trasparenti richiedono un po’ più di precisione e costanza rispetto all’apparecchio fisso, in cambio però di un impatto visivo molto ridotto e di una minore scomodità, perché i bracket possono essere più traumatici per le labbra, soprattutto nel caso in cui si pratichino sport da contatto.

E per quanto riguarda le tempistiche? Non ci sono grosse differenze tra i tempi di trattamento necessari con l’apparecchio fisso o con quello trasparente, dipende dalla malocclusione che deve essere trattata. In generale però i tempi e l’efficacia delle due tipologie di allineatore sono sovrapponibili.

In sintesi: non esiste un apparecchio migliore per tutti i ragazzi, ma per ogni caso c’è la soluzione più adatta.

Pensi che tutti i ragazzi non siano in grado di gestire un impegno come quello dell’apparecchio trasparente? Fortunatamente non è così: spesso gli adolescenti si dimostrano estremamente collaborativi quando vengono educati all’uso delle mascherine, e fanno massima attenzione a modificare le proprie abitudini alimentari e di igiene orale per adattarle all’uso dell’apparecchio trasparente.

Negli studi dentistici CMO abbiamo un team odontoiatrico specializzato in ortodonzia trasparente e fissa, oltre che in odontoiatria pediatrica e dell’età dello sviluppo, quindi siamo in grado di consigliare sempre la soluzione più adatta per ogni paziente. Inoltre applichiamo il nostro esclusivo Metodo NO PAIN anche ai trattamenti di bambini e ragazzi, assicurando loro un’esperienza di serenità, senza imbarazzi e senza sofferenza. Tutti fattori estremamente importanti per costruire sin dall’infanzia la fiducia nel dentista, che renderà più semplice gestire i propri problemi di denti lungo tutta la vita.

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