CMO Zanotto – Legnago – Nogara – Studio dentistico

"In questo blog ti dico come smettere
di avere paura del dentista"
Dott. Giampaolo Zanotto

"In questo blog ti dico come smettere di avere paura del dentista"
Dott. Giampaolo Zanotto

La perdita dei denti non è soltanto un problema estetico: la loro assenza influisce sulle funzioni masticatorie, così come rende più difficile comunicare. Insomma, incide negativamente sul nostro benessere quotidiano. Per fortuna, l’evoluzione nel campo dell’implantologia ha permesso di realizzare protesi adatte anche a pazienti completamente edentuli. Mai sentito parlare di riabilitazione full-arch?

Le protesi full-arch sono pensate per ripristinare un’intera arcata. Nelle prossime righe analizzeremo nel dettaglio tutte le loro caratteristiche e le modalità con cui vengono applicate. Ci soffermeremo anche su tutti quei casi in cui sono consigliate e sulle eventuali controindicazioni.

Che cos’è la riabilitazione full-arch?

Full-arch”, come facilmente intuibile, indica una protesi fissa in grado di riabilitare un’intera arcata dentale. Questa soluzione è adatta a pazienti completamente privi di denti o con denti ormai non più recuperabili a causa della parodontite o altre malattie infettive del cavo orale.

Ma com’è fatta nella pratica una protesi full-arch?

Al paziente vengono applicati da 4 a 6 impianti dentali sfruttando le cosiddette tecniche All on 4 oppure All on 6. Ogni impianto è composto da:

  • una vita endossea in titanio (materiale biocompatibile che favorisce l’osteointegrazione) che svolge la funzione della radice mancante;
  • abutment: il raccordo tra la vite e la protesi che andrà a sostituire i denti mancanti.

Una volta posizionati gli impianti viene avvitato su di essi un toronto bridge: si tratta di una struttura unica che può contenere da 10 a 14 denti. Al suo interno è presente un’armatura, solitamente in titanio, che dà stabilità alla protesi e le impedisce di spezzarsi sotto la pressione dei morsi. I denti possono essere realizzati in ceramica, più resistenti ed estetici, oppure in resina composita, più leggeri ed economici.

La scelta di una struttura unica non è certamente casuale: grazie alla sua presenza il carico della masticazione viene distribuito uniformemente.

Molto spesso è anche presente una flangia, la quale riproduce la gengiva. Svolge tutta una serie di importanti funzioni. Dal punto di vista estetico contribuisce a dare ai denti protesici una proporzione corretta. È anche fondamentale per ristabilire la giusta dimensione verticale dell’occlusione (DVO), ovvero la giusta altezza del viso. Infatti, quando si perdono i denti, la mandibola tende a chiudersi maggiormente ed il mento si avvicina eccessivamente al naso.

La riabilitazione full-arch è adatta ai pazienti con poco osso?

Tra i vantaggi della riabilitazione full-arch c’è indubbiamente la possibilità di trattare pazienti con poco osso.

Ovviamente ogni caso va valutato singolarmente. Tuttavia, possiamo affermare che in linea generale la riabilitazione full-arch fornisce una risposta implantoprotesica efficace anche a coloro che presentano una condizione ossea critica.

E i pazienti senza osso?

Per i pazienti senza osso è possibile inserire impianti particolari: impianti zigomatici per l’arcata superiore e griglie in titanio per l’arcata inferiore. La loro applicazione permette di evitare interventi di rigenerazione ossea guidata (GBR), complessi e con percentuale di successo molto bassa.

Come avviene l’intervento?

Prima di sottoporsi ad un intervento di implantologia finalizzato all’inserimento di una protesi full-arch è necessario studiare attentamente il singolo caso clinico. In prima battuta viene eseguita la valutazione clinica attraverso radiografie che consentono di misurare la quantità e la qualità dell’osso. 

Contemporaneamente vengono individuati i siti più adatti all’inserimento degli impianti e si definisce il loro numero per singola arcata (4 o 6).

Una volta appurati tutti questi dettagli, si passa all’intervento vero e proprio: viene eseguito in anestesia locale e, se necessario, può essere associato alla sedazione cosciente. A seconda della complessità del caso e del numero di impianti da inserire la durata varia tra i 45 e i 90 minuti.

L’intervento generalmente viene eseguito con carico immediato. Nella pratica la protesi full-arch viene fissata alla fine dell’intervento oppure nell’arco delle prime 48 ore.

Ci sono delle controindicazioni alla full arch?

Non tutti i pazienti si possono sottoporre ad una riabilitazione full-arch. Le condizioni cliniche che non permettono di effettuare l’intervento sono le seguenti:

  • presenza di tumori attivi, specialmente se sono in corso trattamenti di chemioterapia o radioterapia;
  • infarti o ictus recenti. Generalmente bisogna attendere dai 6 ai 12 mesi prima di sottoporsi ad un trattamento di riabilitazione full-arch;
  • gravi disturbi alla coagulazione. Un intervento chirurgico di questa portata potrebbe essere molto pericoloso;
  • cirrosi epatica avanzata e insufficienza renale grave. Sono entrambi patologie che compromettono la capacità dell’organismo di guarire e combattere le infezioni.

Tra le patologie che devono essere invece attentamente monitorate prima di un possibile intervento troviamo il diabete. Se la glicemia è fuori controllo, le ferite avranno problemi a rimarginarsi, così come gli impianti incontreranno difficoltà nel processo di osteointegrazione. Nei pazienti diabetici, sarà il medico curante ad indicare la fattibilità o meno di una riabilitazione full-arch.

Infine, anche chi assume bifosfonati, sostanze presenti nei farmaci per l’osteoporosi, può correre dei rischi. Prima dell’intervento, sempre dietro indicazione del proprio medico, andrebbero sospesi.

Quali sono i tempi di recupero post-intervento?

Il decorso post-intervento è relativamente breve. Il paziente può presentare gonfiori e avvertire dolore nelle prime 48-72 ore. Il consiglio è quello di effettuare impacchi col ghiaccio e di assumere un antidolorifico, solo se necessario. Dopo una settimana, dal punto di vista estetico, tutto tornerà alla normalità.

Che cosa mangiare?

Nei primi giorni post-intervento viene indicata una dieta liquida o semisolida, caratterizzata da brodo, yogurt, budini e formaggi cremosi. Una volta tolti i punti di sutura (circa 10 giorni dopo l’intervento) è possibile tornare ad un’alimentazione pressoché normale.

Tuttavia, il consiglio è quello di seguire una dieta morbida, almeno per i primi mesi in cui il processo di osteointegrazione ha bisogno di consolidarsi. Di conseguenza, bisognerebbe evitare cibi troppo duri che potrebbero smuovere l’impianto mentre l’osso sta completando il proprio iter di guarigione.

Attenzione all’igiene orale

Altro elemento da non sottovalutare dopo l’installazione di una protesi full-arch è ovviamente l’igiene orale. Una scarsa pulizia può favorire la comparsa della perimplantite, ovvero un’infiammazione dei tessuti attorno all’impianto che può compromettere la stabilità degli impianti dentali stessi.

Per tale motivo bisogna pulire la protesi ogni giorno con attenzione, usando spazzolino e dentifricio dopo i pasti. Gli scovolini e i superfloss risultano particolarmente utili per detergere le zone sotto la protesi o sotto l’eventuale flangia, dove tendono ad accumularsi residui di cibo e placca batterica.

Se stai valutando il ricorso alla riabilitazione full-arch rivolgiti a degli esperti del settore: negli studi CMO Zanotto aiutiamo da oltre 30 anni i nostri pazienti a ritrovare il sorriso. Contattaci per una consulenza!

In molti pazienti il pensiero di sottoporsi ad una cura odontoiatrica può generare forti stati di ansia e di stress. Il loro stato emotivo può trasformarsi in un vero e proprio ostacolo per la buona riuscita del lavoro dello specialista in salute orale. La sedazione cosciente dal dentista viene in nostro aiuto: grazie alla tecnica anestesiologica il paziente entra in una fase di profondo rilassamento, mantenendo però la capacità di interagire con il professionista.

Ma come funziona nello specifico questa tecnica? Tutti si possono sottoporre alla sedazione cosciente in odontoiatria? A tutte queste domande proveremo a rispondere nelle prossime righe.

Come funziona la sedazione cosciente dal dentista?

Partiamo proprio dalla definizione di “sedazione cosciente dal dentista”. Si tratta di una tecnica anestesiologica pensata per consentire al paziente di affrontare le cure dentali in uno stato di profondo rilassamento, senza però perdere conoscenza.

Esistono due tipi di sedazione cosciente: quella inalatoria, e quella endovenosa. Osserviamo nel dettaglio le modalità in cui vengono applicate.

Sedazione inalatoria

La sedazione inalatoria è caratterizzata da un procedimento molto semplice: viene posizionata una mascherina sul naso del paziente, attraverso la quale viene somministrata una miscela di ossigeno e protossido d’azoto. Il paziente dovrà semplicemente respirare.

Nel giro di pochi minuti la miscela inizia a produrre i suoi effetti. La tensione emotiva si attenua, il corpo si distende, la respirazione diventa più regolare. L’ansia che spesso precede o accompagna l’intervento si riduce progressivamente, lasciando spazio a una sensazione di tranquillità e benessere.

Come abbiamo già evidenziato, il paziente rimane vigile, consapevole dell’ambiente circostante ed in grado di comunicare con il dentista. Al tempo stesso, si osserva una riduzione della percezione di dolore ed una minore reattività a quegli stimoli che potrebbero generare disagio ed apprensione, come ad esempio, la vista e il rumore degli strumenti del dentista.

La sedazione cosciente dal dentista con il protossido d’azoto si contraddistingue per la sua rapidità d’azione. L’effetto sedativo compare in tempi brevi dall’inizio dell’inalazione e, allo stesso modo, svanisce rapidamente quando l’erogazione viene interrotta. Il protossido d’azoto viene eliminato attraverso la respirazione ed in breve tempo si ritorna gradualmente allo stato normale. Questa modalità di sedazione risulta particolarmente rapida ed efficace con i bambini.

In sostanza, la durata della sedazione coincide con quella del trattamento. Ciò, consente un controllo preciso dell’intensità dell’effetto, adattandolo alle esigenze del singolo paziente e al tipo di intervento.

Sedazione endovenosa

La sedazione cosciente per via endovenosa viene applicata quando il grado di ansia e tensione del paziente è particolarmente elevato e quando l’intervento odontoiatrico risulta complesso. Di conseguenza, serve un maggior controllo sullo stato emotivo del paziente.

La pratica prevede in prima battuta una valutazione dello stato generale del paziente e della sua storia clinica. In alcuni casi può essere somministrata una piccola dose di farmaco per via orale con l’obiettivo di favorire un primo rilassamento.

Successivamente viene posizionata una cannula in una vena del braccio e somministrati i farmaci sedativi. Anche nel caso della sedazione endovenosa il paziente rimane cosciente e conserva la capacità di rispondere agli stimoli.

Lo stato di rilassamento indotto dalla sedazione è molto profondo ed in qualche modo “spegne” l’ansia e la tensione emotiva. In alcuni pazienti si verifica addirittura un’attenuazione del ricordo dell’esperienza: al termine della seduta possono non ricordare quasi nulla della procedura.

Durante la sedazione endovenosa vengono controllati costantemente i parametri vitali, tra cui:

  • battito cardiaco;
  • pressione arteriosa;
  • frequenza respiratoria;
  • ossigenazione del sangue.

Al termine dell’intervento, la somministrazione dei farmaci viene sospesa e il paziente viene accompagnato gradualmente verso il pieno recupero. La dimissione avviene solo quando le condizioni sono stabili e adeguate.

A chi viene consigliata la sedazione cosciente?

Proviamo ora a tracciare un identikit del paziente perfetto per la sedazione cosciente dal dentista. In realtà, non viene applicata semplicemente a chi ha paura, ma a coloro che per il loro forte stato di tensione emotiva, potrebbero compromettere la buona riuscita del trattamento.

Tra questi soggetti troviamo i pazienti odontofobici, i quali si contraddistinguono per:

  • agitazione marcata;
  • difficoltà a restare fermi;
  • aumento della tensione muscolare.

La sedazione cosciente dal dentista può anche essere applicata in ambito pediatrico. La procedura con protossido d’azoto può essere usata con bambini di età superiore ai 4 anni che faticano a collaborare durante le cure.

Allo stesso modo può esser utile nei pazienti con pazienti con disabilità o con condizioni psico-fisiche che rendono difficile la cooperazione durante la seduta.

Per quali trattamenti è indicata?

La sedazione cosciente dal dentista può essere impiegata in un’ampia gamma di trattamenti odontoiatrici, sia nelle procedure di routine sia negli interventi più articolati. Ad esempio, quando si ha a che fare con pazienti odontofobici per nulla collaborativi, può essere applicata anche in trattamenti comuni come la cura della carie o la detartrasi.

Negli interventi più lunghi e complessi, come le estrazioni dentarie e l’inserimento di impianti, aiuta a contenere l’ansia anticipatoria e la percezione dello stress durante gli interventi che potrebbero durare anche alcune ore.

La sedazione cosciente è sicura?

L’idea di inalare una miscela sedativa, o nel caso della sedazione endovenosa, di assumere dei farmaci calmanti, ovviamente può generare apprensione. Tuttavia, non c’è nulla da temere: la sedazione cosciente dal dentista è sicura.

Viene definita una pratica controllata, in quanto il dentista monitora costantemente gli effetti ed interviene per regolarli. Abbiamo già ad esempio osservato come nella sedazione endovenosa i parametri vitali siano tenuti sotto osservazione per tutta la durata del trattamento.

Ci sono delle controindicazioni?

Gli effetti indesiderati sono generalmente rari e lievi: si possono riscontrare sensazioni di nausea o episodi di vomito. Per ridurre tali rischi si consiglia di non assumere cibo nelle due ore precedenti la seduta.

Inoltre, è fondamentale comunicare al dentista eventuali terapie in corso, in quanto potrebbero influenzare l’effetto dei sedativi.

La sedazione inalatoria con protossido d’azoto può risultare meno efficace in presenza di:

  • raffreddore;
  • congestione nasale;
  • patologie respiratorie che impediscono una corretta inalazione.

Infine, apriamo una parentesi sulle pazienti in stato di gravidanza. La sedazione cosciente è sconsigliata nel primo trimestre. In alcune indicazioni viene evitata anche nel terzo trimestre, poiché potrebbe comportare rischi legati a un possibile parto prematuro.

Se vivi a Verona o nelle vicinanze rivolgiti ad uno degli studi CMO Zanotto: il dottor Zanotto aiuta da 30 anni i pazienti a tornare liberi di sorridere accogliendoli in uno spazio dove si possano sentire compresi e mai giudicati. Contattaci per una consulenza!

Sono in tanti a stringere o digrignare i denti senza rendersene conto, soprattutto durante la notte. E spesso solo quando compaiono le prime criticità, come denti che si consumano, sensibilità accentuata o anche fastidi muscolari, le persone realizzano la reale portata del loro problema.

È quello che è accaduto anche a Fabio, 60 anni, che si è rivolto al team degli studi dentistici CMO per recuperare la forma naturale dei suoi denti e migliorare l’aspetto del suo sorriso, messo alla prova dal bruxismo.

Il suo caso dimostra che, anche quando il bruxismo ha già causato danni evidenti, esistono soluzioni efficaci e completamente indolori per tornare ad avere un sorriso armonioso, luminoso e funzionale.

Il problema da risolvere

Il bruxismo può manifestarsi in forme diverse: alcuni pazienti stringono con forza i denti, altri digrignano sfregando le arcate tra loro. In entrambi i casi, l’effetto è lo stesso: lo smalto si assottiglia, i margini incisali (vale a dire i margini “mordenti” di incisivi e canini) si accorciano e possono addirittura comparire microfratture che rendono i denti più fragili e sensibili.

Nel caso di Fabio, i denti anteriori erano visibilmente consumati, con una forma irregolare e poco estetica.
A questo si aggiungeva un altro fattore che lo preoccupava: il colore, ormai diventato troppo scuro per farlo sorridere con serenità.

Il risultato di anni di bruxismo era un’estetica dentale che impediva a Fabio di sentirsi davvero a suo agio quando parlava o sorrideva.

Dopo un’accurata analisi della sua situazione orale, il team CMO Zanotto ha definito per Fabio un piano di trattamento rapido e non invasivo per restituirgli in poco tempo un sorriso naturale, proporzionato e più luminoso.

La soluzione CMO Zanotto: faccette in ceramica per ricostruire estetica, forma e colore

Per correggere i danni causati dal bruxismo, ripristinare una forma armonica dei denti e rettificare il colore, abbiamo scelto di utilizzare nel caso di Fabio delle faccette in ceramica, una delle soluzioni più efficaci e pratiche dell’odontoiatria estetica moderna.

Le faccette sono sottilissime lamine in ceramica realizzate su misura, che si applicano sulla superficie esterna dei denti e che consentono di rivoluzionarne completamente l’aspetto.

Pur essendo sottili, sono estremamente resistenti e permettono di correggere contemporaneamente:

  • forma e proporzioni
  • irregolarità e usura da sfregamento
  • colore e luminosità
  • piccoli difetti estetici o fratture
  • disomogeneità dello smalto.

Nei casi come quello di Fabio, le faccette in ceramica rappresentano la scelta ideale perché consentono di ottenere un risultato estetico eccellente senza ricorrere a interventi invasivi.

Il trattamento di Fabio: solo tre appuntamenti per il cambiamento

Uno dei vantaggi più apprezzati delle faccette in ceramica è la rapidità del percorso di trattamento. Anche in un caso apparentemente complesso come quello di Fabio, abbiamo potuto completare l’intero trattamento in soli tre appuntamenti, che si sono svolti così:

1. Prima visita e progettazione digitale

Durante il primo incontro, abbiamo preso le impronte dentali digitali del paziente e abbiamo fatto una valutazione estetico-funzionale completa. Questo ci ha permesso di progettare il nuovo sorriso in modo estremamente accurato, tenendo conto delle proporzioni del viso e delle esigenze di Fabio.

2. Prova estetica e preparazione minima

Nel secondo appuntamento abbiamo eseguito una prova estetica, per mostrare a Fabio il possibile risultato finale e definire con lui il colore e la forma dei denti.

3. Applicazione delle faccette 

Nel corso del terzo appuntamento le faccette in ceramica sono state applicate in modo definitivo, ridefinendo la forma dei denti e dando nuovamente un colore uniforme e luminoso al sorriso di Fabio.

Il cambiamento per Fabio è stato evidente da subito. Le faccette hanno permesso di ricostruire la porzione di dente consumata dal bruxismo, correggere forma e simmetria dei denti e schiarire il loro colore, migliorando l’armonia dell’intero sorriso.

Il risultato ha superato le aspettative del paziente, che ha potuto ottenerlo senza fastidi né lunghi tempi di recupero. Ora, prendendosi cura adeguatamente delle faccette, può non avere problemi di estetica dentale per anni.

Negli studi dentistici CMO di Legnago, Nogara e Verona accompagniamo ogni paziente con un percorso personalizzato, lavorando sempre con tecnologie avanzate, materiali di alta qualità e un approccio attento al comfort di chiunque si sieda sulla nostra poltrona. Solo da noi, infatti, trovi i vantaggi del Metodo NO PAIN, pensato e collaudato per rendere ogni trattamento odontoiatrico un momento di benessere, privo di dolore, imbarazzo e timori.

Se anche tu vuoi un sorriso nuovo, chiamaci per fissare una prima visita senza impegno.

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L’igiene orale è un impegno quotidiano che tutti dobbiamo prenderci se vogliamo difendere la salute dei nostri denti. Per essere certi di eseguire alla perfezione tutti i passaggi necessari per avere un sorriso sano, è sufficiente seguire le indicazioni del dentista con attenzione. Eppure tante persone compiono ancora degli errori che possono compromettere l’efficacia della propria igiene orale, senza nemmeno accorgersene.

Molti pensano che basti lavarsi i denti due volte al giorno per mantenere la bocca sana. In realtà, la cura quotidiana che si effettua a casa richiede un po’ più di attenzione, ed è assolutamente essenziale: una corretta igiene orale, infatti, non serve solo a prevenire carie e tartaro, ma anche a mantenere le gengive sane, evitando infiammazioni e proteggendo sul lungo periodo anche i denti.

Ci sono tre errori molto comuni che fanno molte persone quando si lavano i denti a casa e che possono a lungo andare creare problemi. Scopri subito se anche tu li commetti, e soprattutto come puoi evitarli.

1. Spazzolare i denti nel modo sbagliato

Hai mai fatto caso a come spazzoli i tuoi denti? Molte persone tendono a spazzolarli muovendo la testina dello spazzolino sempre e solo in orizzontale, avanti e indietro, magari con forza eccessiva, pensando di ottenere in questo modo una pulizia più profonda.

In realtà, questo movimento non rimuove correttamente la placca e a lungo andarepuò irritare le gengive, causando nel tempo fastidi e addirittura ritrazioni.

Per una pulizia efficace è importante:

  • inclinare le setole dello spazzolino di circa 45° verso il margine gengivale;
  • eseguire movimenti delicati e controllati in verticale, portando così via la placca dalla gengiva;
  • pulire tutte le superfici dei denti, comprese quelle interne e quelle che toccano la gengiva. Quindi non basta passare lo spazzolino solo sulle parti visibili, ma devi andare anche a pulire con cura i lati “nascosti” dei tuoi denti!

Non avere fretta quando ti lavi i denti. Devi contare mentalmente alcuni secondi per ogni gruppo di denti, facendo attenzione a non trascurare nessun’area. Questo vale sia che tu usi uno spazzolino manuale sia che tu abbia scelto quello elettrico: il risultato che puoi ottenere con entrambi i mezzi è lo stesso, anche se probabilmente con lo spazzolino elettrico farai meno fatica.

E ricorda che la chiave di uno spazzolamento efficace non è la forza, ma la precisione dei movimenti: una tecnica corretta è molto più efficace di un movimento energico.

2. Dimenticarsi completamente gli spazi tra i denti

Quanto tempo dedichi alla pulizia interdentale? Un altro errore molto frequente legato all’igiene orale è quello di pensare a pulire solo i denti. Lo spazzolino è fondamentale, ma non riesce a raggiungere gli spazi tra un dente e l’altro, dove la placca si accumula con più facilità.

Se non viene rimossa ogni giorno, questa placca può causare carie, infiammazioni gengivali e anche alitosi.

Per questo è essenziale inserire nella routine quotidiana l’uso degli strumenti più adatti per la pulizia interdentale:

  • filo interdentale per gli spazi stretti,
  • scovolini per gli spazi più ampi.

Questi strumenti hanno la funzione di eliminare la placca che lo spazzolino non può raggiungere, quindi sono molto importanti per la salute e l’estetica del tuo sorriso.

L’igiene interdentale non è quindi un’opzione “extra”, ma una componente indispensabile per mantenere denti e gengive in salute e completare a fondo la pulizia quotidiana della tua bocca. Devi quindi utilizzare filo o scovolino almeno una volta al giorno, e sempre prima dello spazzolino.

3. Usare dentifricio e collutorio in modo scorretto

Dentifricio e collutorio hanno un ruolo fondamentale nella tua igiene orale domiciliare, ma la loro efficacia dipende anche dalla scelta del prodotto e da come viene utilizzato.

Gli errori più comuni che si compiono sono:

  • scegliere prodotti non adatti alle proprie condizioni orali: se soffri di sensibilità o di alitosi, è necessario utilizzare prodotti diversi per avere risultati;
  • usare il collutorio come “alternativa rapida” allo spazzolino: i denti vanno spazzolati, non basta fare dei risciacqui.

Il dentifricio inoltre non dovrebbe essere sciacquato, perché serve a nutrire i denti, quindi più tempo passa a contatto con la loro superficie e più la sua azione sarà benefica.

Stai utilizzando dei prodotti generici per la tua igiene orale? Allora potresti non avere i migliori risultati per i tuoi denti. È sempre meglio farsi guidare dal proprio igienista o odontoiatra nella scelta dei prodotti migliori.

Prendersi cura della propria igiene orale non significa solo “sentire la bocca fresca”, ma proteggere realmente denti e gengive in modo da non doversi trovare a trattare delle patologie fastidiose che potrebbero essere prevenute.

Per questo la routine quotidiana è essenziale ma deve essere affiancata da controlli periodici dal dentista e dalle sedute di igiene professionale, che devono essere effettuate in base al calendario indicato dall’igienista per ogni specifico caso.

Negli studi dentistici CMO di Legnago, Nogara e Verona aiutiamo ogni giorno adulti e bambini a impostare la propria routine di igiene orale in modo efficace e personalizzato.

Il nostro team di odontoiatri e igienisti accompagna ogni paziente nella scelta degli strumenti più adatti per la propria condizione e in un percorso di prevenzione su misura. Ovviamente anche l’igiene orale in studio viene eseguita senza dolore e senza imbarazzi per i nostri pazienti, grazie all’applicazione del nostro esclusivo Metodo NO PAIN.

Vuoi avere la sicurezza di prenderti cura del tuo sorriso nel migliore dei modi?

Prenota subito la tua prima visita senza impegno in uno studio CMO, e ti daremo tutti i consigli che ti servono per una routine efficace di igiene orale quotidiana.

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Per molte persone che portano da anni una protesi mobile, convivere con fastidi, instabilità o difficoltà nella masticazione è un’esperienza quotidiana frustrante. È ciò che accadeva anche a Ettore, 69 anni, che si è rivolto agli studi dentistici CMO per ritrovare la comodità e la sicurezza di un sorriso stabile, bello e funzionale.

Dopo mesi in cui la protesi gli causava disagi e problemi durante i pasti, Ettore desiderava una soluzione definitiva, che gli permettesse di tornare a mangiare e sorridere senza pensieri.

Grazie alla riabilitazione totale con tecnica all-on-four e al Metodo NO PAIN, ha potuto ottenere tutto questo in modo rapido, confortevole e senza dolore.

Il problema da risolvere

La situazione di partenza di Ettore purtroppo è comune a molte persone della sua età. La sua vecchia protesi mobile aveva iniziato a non essere stabile durante la masticazione, causandogli disagio e rendendogli complesso gustare i cibi.

Oltre al problema funzionale, la continua frizione della protesi può provocare arrossamenti gengivali e una sensazione di insicurezza quando si parla o quando si sorride.

Indossare una protesi che non aderisce più perfettamente può, nel tempo, anche favorire il riassorbimento dell’osso mascellare, peggiorando la stabilità dei denti protesici e rendendo sempre più difficili anche gesti quotidiani.

Per questo, dopo una prima visita di valutazione e una serie di esami diagnostici accurati, abbiamo proposto a Ettore una soluzione fissa, sicura e definitiva: la riabilitazione completa con metodo all-on-four.

La tecnica implantologica all-on-four

È una delle innovazioni più importanti dell’implantologia moderna: la tecnica all-on-four è una soluzione implantologica che permette di sostituire tutti i denti di un’arcata (superiore o inferiore) con soli quattro impianti dentali posizionati strategicamente per massimizzare la stabilità e sfruttare al meglio il volume osseo disponibile.

Su questi impianti viene poi fissata una protesi fissa completa, che sostituisce in modo naturale e stabile tutti i denti mancanti.

In molti casi, è possibile combinare all-on-four e carico immediato, e di conseguenza inserire gli impianti e applicare la protesi fissa provvisoria nella stessa giornata. Il paziente può così tornare a casa con un nuovo sorriso già da subito, senza dover attendere per i denti fissi e limitando così al minimo i suoi disagi.

Inoltre, questo approccio di intervento odontoiatrico riduce notevolmente:

  • i tempi di trattamento;
  • la necessità di operazioni invasive di chirurgia odontoiatrica;
  • il disagio post-operatorio.

L’intervento di Ettore è stato pianificato e realizzato secondo i principi del nostro Metodo NO PAIN, che contraddistingue l’approccio degli studi dentistici CMO.

Questo metodo è un insieme di protocolli pensati per garantire un’esperienza serena e priva di dolore in ogni fase del trattamento.

Grazie all’uso di tecnologie computer-guidate e a un team dedicato all’accoglienza e al comfort del paziente, Ettore ha affrontato il suo intervento con la massima tranquillità. Durante la procedura, la chirurgia computer-assistita ha permesso di inserire gli impianti senza bisturi e senza punti di sutura visibili, riducendo al minimo gonfiore e tempi di recupero.

Oltre al risultato estetico, l’intervento ha avuto un effetto positivo anche sulla salute delle gengive, che con le protesi fisse sono meno inclini agli arrossamenti da sfregamento.

Ettore ha potuto dire addio alle limitazioni delle protesi mobili e ritrovare il piacere di un sorriso che non “si muove” e non crea più disagi.

Oggi Ettore ha un sorriso completamente rinnovato.

La sua nuova protesi fissa gli ha restituito la libertà di mangiare ciò che desidera, di parlare con sicurezza e di sentirsi a proprio agio in ogni situazione. I suoi denti sono proporzionati, luminosi e naturali.

Negli studi dentistici CMO di Legnago, Nogara e Verona aiutiamo ogni giorno tante persone come Ettore a superare le criticità che impediscono di sorridere e di vivere serenamente la socialità.

Se anche tu hai dei problemi dentali che ti preoccupano e ti mettono a disagio, chiamaci per fissare una prima visita senza impegno.

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Chi sono Gianpaolo Tigrotto, Silvia Leoni e Giacomo Falcon? Un team di odontoiatria davvero speciale, con un compito ben preciso: prendersi cura del sorriso dei più piccoli, facendoli sentire sereni quando vanno dal dentista.

Dietro a queste fantasiose identità si celano infatti i professionisti degli studi CMO Zanotto, cioè i dottori odontoiatri Gianpaolo Zanotto, Silvia Freoni e Giacomo Magon, che si sono “trasformati” in simpatiche mascotte animate per il lancio di CMO Kids, il nuovo percorso odontoiatrico dedicato ai piccoli pazienti CMO.

CMO Kids fa sorridere i bambini

Ci sono la competenza CMO e la serenità del Metodo NO PAIN in questa nuova esperienza offerta negli studi dentistici CMO di Legnago, Nogara e Verona.

A dire il vero, fin dal 2016 il Dr Magon e la Drssa Freoni hanno sviluppato all’interno dello studio CMO, allora presente solo nella sede di Nogara, un approccio specifico per le cure odontoiatriche dei pazienti più piccoli, studiando ogni dettaglio per farli sentire tranquilli e al sicuro mentre ci prendiamo cura del loro sorriso.

Un bambino che ha fiducia nel dentista sarà un adulto che non teme di sedersi sulla sua poltrona, e che di conseguenza si prende cura dei suoi denti senza paure.

Per questo nasce CMO Kids: per mostrare ai bambini che il dentista è un amico del loro benessere e che andare nel suo studio può essere addirittura divertente!

La “giungla dei sorrisi” di CMO Kids è progettata per accogliere i piccoli pazienti con tanta allegria. Gli ambienti sono curati e rassicuranti, i dottori sono preparati a gestire tutte le emozioni dei bambini e a rispondere alle loro curiosità con un linguaggio semplice e chiaro, per rendere i trattamenti odontoiatrici un’esperienza di gioco e di serenità.

Come per gli adulti, il Metodo NO PAIN viene applicato anche alla cura dei denti dei più piccoli, creando per ognuno di loro un percorso personalizzato che rispetta i differenti tempi di adattamento e le differenti personalità.

La prima visita in CMO Kids

Come si svolge la prima visita in CMO Kids? In modo da rassicurare e far divertire i piccoli pazienti.

Una volta accolti nella giungla dei sorrisi, fanno la conoscenza dei dottori-mascotte e imparano quali sono gli strumenti che verranno utilizzati per i loro trattamenti. 

Dopo il controllo, che è sempre delicato e non invasivo, ricevono anche un premio per il loro coraggio. E così sono pronti a lasciare gli studi dentistici CMO in tutta tranquillità, senza alcun timore per quando dovranno tornare ad eseguire i loro trattamenti.

L’esperienza di CMO Kids non rasserena solo i bambini, ma anche gli adulti che li accompagnano, e che sentono che ci sono massima professionalità e massima comprensione per i bisogni dei loro piccoli. Negli studi dentistici CMO, infatti, operano professionisti specializzati in pedodonzia e nell’accoglienza dei pazienti più giovani.

Per noi la prevenzione inizia in gravidanza, per questo visitiamo i bambini già dai primissimi giorni o anni di vita, o diamo alle future mamme tutti i consigli per prendersi cura della bocca dei loro piccoli!

Prenota la loro prima visita senza impegno!

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