Una delle migliori attività per stimolare la fantasia dei più piccoli è il gioco delle associazioni. In pratica viene chiesto ai bambini quali sensazioni suscita un determinato oggetto o concetto astratto. E se provassimo a fare questo gioco da adulti e dicessimo “dente del giudizio”? Molto probabilmente la prima associazione sarà con la parola “dolore”.
In effetti l’eruzione di questi denti è indubbiamente quella più fastidiosa. Il dolore del dente del giudizio genera in molti una vera e propria ansia. Allora come comportarsi? Quando è necessario levarli o meno?
Perché i denti del giudizio fanno male?
Prima di rispondere a questa domanda facciamo un passo indietro. Anzi, direi un balzo a ritroso nella storia. Secondo molti dentisti i denti del giudizio sono qualcosa di inutile. Non lo erano certamente in epoca prestorica quando i primi uomini si cibavano spesso e volentieri di carni crude. Per addentare certi cibi era fondamentale essere in possesso di una dentatura robusta. Così, i denti del giudizio venivano in soccorso all’opera di masticazione.
Nei secoli poi, la nostra alimentazione è totalmente cambiata. Diciamo che la cucina oltre ad essere di gran lunga molto più elaborata di quella dell’uomo di Neanderthal è anche decisamente più soft. Proprio per questo motivo abbiamo subito un’involuzione, in cui i denti del giudizio vengono meno alla loro funzione originaria.
Ah, perché si chiamano denti del giudizio? Semplicemente per una questione anagrafica. La loro eruzione avviene infatti tra i 18 e i 30 anni, quella che secondo l’opinione comune è l’età del giudizio, in cui si diventa “grandi” e si inizia a farsi carico di diverse responsabilità che spaziano dal lavoro alla famiglia.
I motivi del dolore del dente del giudizio
I denti del giudizio sono gli ultimi molari che vanno a completare la dentizione permanente dell’arcata dentale. In ambito tecnico vengono definiti ottavi. A causa di quell’involuzione di cui parlavamo qualche riga più su, non è detto che facciano il loro esordio all’interno della bocca. Infatti, in alcuni casi i denti del giudizio posso rimanere inglobati nelle gengive e nell’osso.
A livello clinico, quando non fuoriescono tutti e quattro gli ottavi, si parla di ipodonzia. Ribaltando completamente lo schema invece si potrebbe assistere all’eruzione anche di 5 denti del giudizio, una situazione tipica invece dell’iperdonzia.
Torniamo ora alla domanda principale: perché fanno male i denti del giudizio? I motivi sono sostanzialmente due. Il primo è la mancanza di spazio durante la fase di eruzione. Rispetto al passato le ossa mascellari si sono ridotte e di conseguenza i denti del giudizio per fuoriuscire possono spingere sia contro la gengiva che contro gli altri denti presenti nell’arcata dentale.
Il secondo motivo è la facilità di infiammazione. I denti del giudizio sono collocati nella zona più remota dell’arcata dentale. Qui, spesso e volentieri, lo spazzolino non riesce a garantire un’igiene orale efficace agevolando la formazione di batteri e il conseguente sviluppo di infiammazioni e carie.
Nella peggiore dell’eventualità l’infiammazione si può trasformare in ascesso, il quale non è altro che un mix di batteri, detriti cellulari, plasma e globuli bianchi. Gli ascessi sono particolarmente fastidiosi: provocano dolore durante la masticazione, rendono i denti più sensibili al caldo e al freddo e causano rigonfiamenti ben visibili anche all’esterno. Il tutto è dovuto alla pressione che il pus esercita sui tessuti molli della bocca.
Come alleviare il dolore del dente del giudizio?
L’azione principale da compiere davanti al dolore del dente del giudizio è quella di rivolgersi ad una specialista per capire la gravità della situazione e decidere se sia necessaria o meno l’estrazione. Da CMO Zanotto il nostro team di professionisti è pronto a mettere al tuo servizio tutta la propria professionalità per risolvere la problematica nella maniera più efficace.
Tuttavia, nei giorni che separano il paziente da una possibile estrazione, è necessario trovare una soluzione per alleviare il dolore. Tra i rimedi al dolore del dente del giudizio il principale è rappresentato da alcuni antidolorifici come il paracetamolo, il ketoprofene o l’ibuprofene. Esiste in commercio anche uno spray da applicare nella zona dolente.
Parlando però di farmaci bisogna assolutamente evitare di abusarne. Per contrastare l’infiammazione si possono effettuare degli impacchi con il ghiaccio. Il freddo evita la dilatazione dei vasi sanguigni riducendo la sensazione di gonfiore.
Quando estrarre il dente del giudizio?
Non è detto che i denti del giudizio debbano essere estratti. Quando sono perfettamente allineati e non creano alcun tipo di disturbo possono rimanere nella loro sede per tutta la vita. Peccato che questa sia una situazione non così frequente.
L’estrazione del dente del giudizio diventa necessaria in diverse occasioni. Come abbiamo già notato, nell’area interessata i batteri proliferano con estrema facilità causando infiammazioni e formazioni di carie, le quali, se non trattate, possono anche degenerare in parodontite. Davanti ad un quadro clinico già compromesso, il dentista opta quasi sempre per la rimozione del dente del giudizio.
La stessa scelta si verifica anche quando i denti del giudizio premono sui denti vicini causando con il tempo il loro spostamento ed i tanto temuti denti storti. Ci sono alcuni casi in cui lo specialista opta addirittura per un’estrazione preventiva. Grazie ad alcune radiografie il dentista comprende anticipatamente come si svilupperà l’eruzione del dente del giudizio. Se questo ovviamente creerà disagi al resto dell’arcata dentale, l’unica strada percorribile sarà quella dell’estrazione.
Come viene eseguita l’estrazione?
L’estrazione del dente del giudizio è un’operazione chirurgica eseguita in anestesia locale direttamente nello studio del dentista. È un intervento piuttosto breve che non supera i 30 minuti. Nel nostro studio eseguiamo anche l’estrazione di tutti e quattro i denti del giudizio in un’unica giornata attraverso la sedazione cosciente. Dopo l’operazione è necessario seguire una cura antibiotica per qualche giorno. Insomma, una soluzione al dolore del dentedel giudizio non è così difficile da trovare. Da CMO Zanotto troverai un’equipe di professionisti pronto a trattare i tuoi problemi dentali in un ambiente rassicurante in cui ti sentirai compreso al 100%.

Giampaolo Zanotto, medico chirurgo specializzato in odontostomatologia di Nogara (VR), il paese dov’è cresciuto e dove esercita la professione di odontoiatra. Ha dato vita a uno studio che è diventato un vero e proprio centro che aiuta migliaia di persone a superare la paura del dentista per recuperare il proprio benessere e a tornare a sorridere.